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E' questione di ritmo!


Ti giuro… parlava così rapido che non si capiva niente”: quanti di voi non hanno mai avuto un amico, un parente, o una collega alla quale era necessario chiedere due volte cosa avesse appena detto?




Ascoltare (e comprendere) chi si esprime in modo troppo rapido può essere davvero estenuante, ma lo stesso vale per chi parla troppo lentamente, senza arrivare mai al punto.


Un ritmo troppo concitato o, al contrario, esasperatamente lento, non funziona.

Anche il nostro modo di comunicare dovrebbe avere una cadenza capace di catturare l'attenzione, divertire o persino affascinare l'ascoltatore.

 

Ma qual è il segreto? La risposta è già pronta… sta tutto nel ritmo!


Proprio come una canzone che ci piace, il giusto ritmo nel parlare può coinvolgere chi ci ascolta e mantenerlo all’attenzione per il nostro messaggio, soprattutto quando parliamo in pubblico.


Immaginate per gioco di essere un’auto: mica andate sempre e comunque alla stessa velocità di marcia, no?  Per strada ci sono curve, semafori rossi, dossi che giocoforza ci portano ad accelerare o frenare.

Lo stesso vale per il nostro modo di parlare perché adeguare il ritmo, ad esempio, a diverse parti di un discorso può renderlo molto più interessante, piacevole e coinvolgente.




 

Manca però all’appello la domanda principale: che cos’è il ritmo, per la voce?

Il ritmo della voce consiste nella velocità di pronuncia tra una parola e quella successiva; ecco perché lo si associa sempre con le pause (in un discorso, o in una lettura)


Quindi... come si fa a trovare il giusto equilibrio tra accelerare e rallentare?


Prima di tutto, è fondamentale restare focalizzati sul testo da leggere (o sul discorso da fare), prestando attenzione alle variazioni naturali che esso richiede.

Ad esempio, non è consigliabile leggere più frasi di fila alla stessa velocità o fare pause sempre identiche (come fermarsi sistematicamente tra il soggetto e il verbo).


La chiave è variare; adattare il ritmo a seconda del contenuto che stiamo esprimendo.

Infatti per alcuni testi da leggere potreste sentirvi liberi di andare oltre la punteggiatura tradizionale, ignorando virgole e punti per sostenere il crescendo o l’intensità del nostro intervento.


Giocare con il ritmo aggiunge movimento, fascino e carisma alle nostre parole, rendendo il nostro discorso, presentazione o lettura più accattivanti.





I migliori lettori/oratori hanno un'abilità straordinaria: riescono a far percepire il passare del tempo in modo completamente diverso. Dopo averli ascoltati per un'ora o due, chi ascolta ha la sensazione che siano trascorsi solo pochi minuti.


... Ora immagina di generare la stessa sensazione nei tuoi ascoltatori ogni volta che parli in pubblico o leggi.


Per chi non è nato attore o non si sente particolarmente espressivo, il ritmo diventa un alleato potentissimo per rendere il proprio intervento efficace e memorabile.

 


Ecco alcuni suggerimenti pratici:


  1. Preparati in anticipo un discorso o un brano da leggere. Individua le parti più importanti, quelle da sottolineare con pause, accelerazioni o rallentamenti strategici (fai segni grafici che possano aiutare te ad intenderti nelle intenzioni, per ora).


  2. Non sottovalutare la pratica: allenati su come modulare la voce e variare l’intonazione. Questo aiuterà a dare ancora più personalità e chiarezza al tuo discorso.

  3. Divertiti nel fare tutto questo!!


  4. Contattami alla email marcoferraro@mfspeaker.com o ad uno dei miei social (Instagram / Linkedin) per approfondire l'argomento con consigli pratici dedicati a te.

 

 

Marco



 
 
 

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